Io, Te e Duret.

Oggi sono felice, perché posso condividere un’esperienza che per me è stata davvero entusiasmante.

Innanzitutto devo ringraziare pubblicamente il dott. Davis Cussotto, per averla resa possibile, organizzando un evento culturale particolarmente importante.

Dental Forum 2016

Importante perché in questa giornata ho avuto il privilegio di poter ascoltare con le mie orecchie il Professor Francois Duret.

Se per caso non lo conosci ti faccio un riassunto che più breve non si può.

E’ la persona che ha inventato il CAD CAM.

François Duret

 

Sono stato breve vero? Troppo breve? Allora mi spiego meglio:

E’ stato il primo a mettere in comunicazione i due sistemi digitali che fino ad allora (anni ’70/80) erano comparti stagni;  quello dalla rilevazione (“misura” come giustamente dice Lui) fino alla progettazione, e quello che va  dal disegno alla produzione; e lo ha fatto in odontoiatria.

Prima, erano ambienti tecnici che semplice non si parlavano.

Curioso vero, fino ad ora uno dei mantra ai quali ero abituato era “nell’industria è roba vecchia, e poi scopri che invece l’odontoiatria è stata la disciplina più innovatrice”.

Per me che mi occupo di tecnologia dentale dal ’95, poter assistere ad una conferenza del prof. Duret, un genio vero, è stato emozionante. Questa persona ha realmente cambiato il settore, come solo l’uso dell’anestetico prima e i pionieri dell’implantologia poi hanno fatto.

Dunque, al mattino di sabato primo Ottobre, mi reco presso il luogo del congresso, leggermente preoccupato di non trovare parcheggio, pensavo: “chissà che ressa ci sarà”-

Arrivo in prossimità dell’indirizzo, e……… il parcheggio semideserto. Tanto che mi è venuto il dubbio di aver sbagliato luogo. Controllo, e invece no, è proprio lì.

Entro, mi registro e di lì a poco inizia la conferenza.

Il prof. Duret sul palco, la traduttrice a fianco, e …. meno di 50 persone in sala. Non potevo credere ai miei occhi.

Onestamente non capisco, Dentisti ed Odontotecnici danno retta, anzi a volte seguono come supporters pseudo esperti in ogni campo; soprattutto nel digitale, visto che hanno molta meno informazioni e quindi meno cultura rispetto alla altre aree della professione; e una volta che c’è a disposizione qualcuno che ha qualcosa da dire, fosse anche solo la vera storia dell’evoluzione tecnologica in odontoiatria … niente, eravamo in cinquanta scarsi.

Non è nemmeno un personaggio inflazionato, sostanzialmente è stata la sua prima conferenza in Italia.

Comunque torniamo alla conferenza, inutile dire che è stata interessante, capire il perché, il come ed anche il quando sono avvenuti i fatti che ci hanno portato allo stato attuale e sentirli direttamente dalla bocca del visionario protagonista, che ha immaginato tutto quello che stiamo vivendo.

Questo quando molte delle nostre famiglie avevano ancora la televisione in bianco e nero ed il telefono duplex, i più giovani non sanno neanche di cosa sto parlando, credo che non abbia prezzo.

Altrettanto interessante, è stato sentire la sua visione del futuro del mondo odontoiatrico, sulla quale si può anche dissentire, ma tutti devono ammettere che se c’è un’opinione che merita di essere ascoltata è certamente la sua.

Al coffee  break, i commenti erano vari. Un paio di quelli furbi, ma veramente molto più furbi di tutti, commentavano dicendo che: “questo non ha niente da dire, ormai la gente sa, mica siamo professionisti di campagna” , e magari erano di quelli che hanno impiegato 10 anni ad acquistare una fresatrice ultra basica, perché sapendo tutto lui, anche le dinamiche di mercato, aspettava che i prezzi scendessero così tanto da averla in regalo.

Di sicuro però, i più manifestavano decisi apprezzamenti al professionista e alla relazione, una certa “fiducia”, ma anche “orgoglio” verso il futuro tecnologico, improvvisamente rassicurante, perché in realtà da oggi si sentono benvenuti nel passato.

Infatti, dopo repentina variazione, benvenuti nel passato, è stata la frase con cui, con molta umiltà e simpatia hanno iniziato l’esposizione i relatori successivi.

Il dott. Carlo Monaco (Docente di Protesi presso la facoltà di Odontoiatria dell’ Università di Bologna) e Giuseppe Mignani (Odontotecnico titolare del Laboratorio Mignani Odontotecnica), hanno esposto con estrema chiarezza il loro punto di vista sull’applicazione degli strumenti digitali su protocolli clinici e tecnici nella loro pratica quotidiana.

Hanno anche cercato in qualche modo di fornire una sorta di comparazione, attraverso il loro punto di vista, tra le attrezzature che nel tempo hanno usato.

Anche questa è stata una relazione decisamente apprezzabile e di valore.

Credo che sia stata una giornata molto positiva, dove si è tentato di informare e formare gli utenti su cosa sia realmente il digitale.

Mi rendo conto però che comunque siamo solo all’inizio, e la cronica mancanza di informazioni sembra resistere a tutto.

Infatti la giornata si è conclusa con le solite domande base del tipo:

  • Qual’è la qualità ed il tipo di file; con il file stl , che essendo l’unico conosciuto ha assunto il ruolo un pochino forzato di gold standard.
  • Richiesto l’ennesimo chiarimento sulla vecchia confusione nella relazione tra zirconia, durezza e abrasione.
  • Le domande dalle risposte ovvie sul peso della zirconia
  • Eccetera, eccetera.

Insomma, finisce come sempre in questi casi, con tutti in platea che manifestano, meglio dire lamentano,  la cronica difficoltà di informarsi e come sarebbe bello finalmente avere fonti e strumenti adeguati per farlo.

Tranquilli ragazzi….Dental Digit sta arrivando. Dovrete pazientare ancora un po’, anzi… pochissimo.

 

Per quanto mi riguarda, sono strafelice.

Ho conosciuto la Leggenda.

Legenda

François Duret, Te (che leggi) e molto molto modestamente Enzo Trapani (cioè io)

ottobre 5, 2016

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